Istogramma: lo sconosciuto

Se utilizziamo uno smartphone o una compatta non abbiamo bisogno di conoscere questa funzione fondamentale in quanto l’esposizione su questi device è preimpostata in automatico e la foto viene già ottimizzata.

Un istogramma è un grafico che mostra la distribuzione della luce in un’immagine.


La maggior parte delle fotocamere è in grado di visualizzare un istogramma e quelle nuove consentono di vederlo prima di scattare la foto all’interno del mirino e anche subito dopo sullo schermo LCD.

L’istogramma inizia con una curva che deve iniziare dall’angolo in basso a sinistra del diagramma e deve finire in basso a destra. Perché ho scritto DEVE, perché la correttezza dell’esposizione del file sano si visualizza SOLO in questo modo. Se il file è sano (istogramma corretto) la nostra foto sarà corretta e in fase di post produzione potremmo effettuare delle modifiche tranquillamente. Tutti i dati sono presenti, quindi possiamo correggere qualsiasi parte della foto.

Naturalmente dobbiamo conoscere come si visualizza questo file in quanto da fotocamera a fotocamera può cambiare leggermente e quando passiamo su Light-room potremmo vedere la curva in modo ancora diverso. Nella prima foto l’istogramma sembra non completo ma sul PC possiamo tranquillizzarci che iniziava e finiva correttamente.

Impariamo a leggerlo, prima di scattare una foto. Diamo sempre uno sguardo all’istogramma nel nostro monitor anche dopo aver scattato. All’inizio sembrerà un’operazione complicata, ma dopo pochi giorni di esercizio diventerà un’operazione automatica.


Nella prima foto si vede un’immagine sottoesposta (troppo scura). La parte sulla sinistra mostra un picco delle tonalità scure (neri profondi) che sborda e il grafico continuerebbe, mentre nella parte all’estrema destra mancano alcuni pixel dell’istogramma (questo fa sì che nel file manchino delle informazioni)

Nella seconda foto vediamo un’immagine sovraesposta (troppo chiara), cioè abbiamo dei neri mancanti ma a destra il picco nel grafico ci segnala che abbiamo bruciato i bianchi, e questo non è buono in quanto la foto si considera bruciata e nessun software riesce a recuperare questa parte del grafico.

Nella terza foto notiamo un’immagine perfetta. Il grafico così detto a panettone, parte dal bordo sinistra e finisce in quello in basso a destra In questo modo abbiamo tutti i dati disponibili.

Provate a controllare le foto che avete fatto e lo noterete subito, le foto con istogramma corretto sono quelle che si possono modificare più facilmente. Non sempre ciò che vediamo sul monitor LCD della nostra fotocamera è un’impostazione corretta, magari al nostro occhio sembra corretta, ma poi al PC……teniamo conto che ciò che vediamo nel monitor LCD non corrisponde al 100% alla realtà in quanto è retroilluminato e l’immagine risulterà un po più chiara.

Non esiste un’unica esposizione corretta per una scena, e la maggior parte dei fotoamatori mira a catturare la scena quando la vede davanti a sé senza pensare al grafico perfetto. Anche se questa è la consuetudine possiamo iniziare a provare a conoscere l’istogramma scattando 3 foto con esposizioni differenti e quindi istogrammi differenti. per poi riguardarle sul PC e vedere immediatamente le differenze, e quali siano le foto da scartare.

Alcuni fotografi professionisti scattano e sottoespongono la foto, (scura) per correggerla in post-produzione, dal momento che è più facile recuperare un’immagine sottoesposta piuttosto che una sovraesposta, ma conoscere le basi della tecnica è fondamentale, in quanto solo padroneggiandola possiamo dedicarci senza pensieri alla creatività.