Riflettere prima di scattare

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  • La soluzione è prima di partire pensare a quello che vogliamo portare a casa dal viaggio. Pensare a ciò che ci interessa del viaggio e concentrarci in quelle parti del viaggio, ragionare su come fare la foto in quel determinato luogo, e a quello che andremo a vedere. Quando siamo alla meta spesso bastano pochi momenti per guardare il paesaggio, il mercato, realizzare la tipologia di scatto, mettere un po’ di concentrazione e poi, solo quando siamo certi, fare la foto.
  •  Le domande da porci:
  • Cosa vogliamo fotografare?
  • Perché lo voglio fare?
  • Come lo voglio fare? (Tecnica).
  • Queste semplici domande riassumono un po’ tutto. Se non so cosa fotografare, è inutile andare a caso sperando che qualcosa accada o mi passi davanti. Se lo voglio veramente fare? Concentrarmi seriamente prima di uscire a scattare?
  • E ultima domanda: che tecnica userò per quel servizio. Voglio una foto cartolina? Una foto che stupisca gli amici? Oppure raccontare e rappresentare ciò che vedo, e in base alle mie esperienze e alla ma tecnica, usare un obbiettivo piuttosto che un altro, lo sfocato, etc.
  • Ricordiamoci che la Fotografia è all’1% tecnica e al 99%osservazione.
  • La composizione: come la percezione visiva può influenzare la scelta compositiva! la composizione come prima espressione dell’idea!
  • Se siamo in un mercato dovremo osservare per almeno 5 minuti quello che succede, ciò che si vende, da dove arriva la luce, come si muove la gente.  Normalmente si dice: Per evitare foto mosse scattando senza cavalletto, seguite l’empirica ma efficace regola del “tempo di sicurezza”. Tale regola consiglia di impostare un tempo di scatto pari almeno alla focale utilizzata. In pratica significa che se state utilizzando una focale 50mm non dovete scattare con un tempo non inferiore ad 1/50″, con un 200mm un 1/200″
  • Quindi controlliamo che il tempo sulla fotocamera sia impostato almeno su 1/150 per essere sicuri di bloccare il momento e se ci spintonano avremo un tempo veloce che in parte ci permetterà di non avere il mosso, e poi solo allora inquadrare e scattare ciò che abbiamo scelto. Guardarci attorno è fondamentale. Ci si perde un po’ di tempo prima, ma solo così possiamo andare dritti verso il soggetto che ci interessa. Avendo pensato a cosa stiamo facendo, visualizzando l’immagine e la direzione da dove proviene la luce, guardato con attenzione che non ci sia nessuno attorno, e solo allora facciamo una foto.
  • Bisogna prima di tutto controllare non solo il nostro soggetto, ma anche lo sfondo. Questo piccolo particolare nel momento che scattiamo lo dimentichiamo, ma poi a casa notiamo tutte le cose che avremmo dovuto non inquadrare, ma è troppo tardi, Quindi comporre con la mente la scena e poi scattare, e mentre riguardiamo la foto soffermarci su questo particolare di non poca importanza.
  • 2) Lo sfondo non è un optional 
    Perché rivedendo una foto di una scena che ci sembrava tanto interessante e coinvolgente la troviamo improvvisamente confusionale e poco accattivante? Beh, forse ci siamo concentrati troppo sul soggetto che stavamo riprendendo, tralasciando gli elementi dello sfondo che abbiamo comunque fotografato e che ora distraggono l’attenzione dal soggetto della nostra foto. Quindi via il superfluo e controllate prima dello scatto l’intera inquadratura, bordi compresi, cercando di eliminare ciò che è di troppo.
  • Inquadrare un soggetto o un paesaggio richiede la conoscenza della regola dei terzi, cioè dobbiamo già sapere quando visualizziamo la foto dove mettiamo il soggetto, se in centro, ai lati.
  • Dobbiamo guardare tutto ciò che è attorno e prima di mettere l’occhio sul mirino della fotocamera, avere in mente cosa vogliamo scattare.

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