Riflettere prima di scattare una foto ?

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Perché riflettere prima di scattare una foto ?

Quasi sempre noi usciamo di casa con la voglia di fare delle belle foto. Siamo felici di poter andare in giro per il mondo, (ma anche solo per la nostra città) a scattare delle foto. Forse ogni tanto usciamo con un obbiettivo specifico, magari la nebbia, ma spesso non abbiamo una meta precisa.

Così in viaggio. Tutto quello che vediamo nel nostro viaggio è il soggetto di una fotografia.

Ma riflettere, pensare, programmare un tema perché non è nel nostro DNA di fotoamatori?

2016-1030578-1024x683 Riflettere prima di scattare una foto ?
Aspettare che compaiano, aspettare che siano a una distanza di scatto. Sono momenti che danno vere soddisfazioni, a prescindere dal risultato. Il ricordo di quei momenti in Namibia saranno sempre con noi. La foto sarà la cornice.

Peccato, in quanto ci perdiamo una parte molto importante della giornata fotografica, spesso vaghiamo cercando “lo scatto” e perdiamo tempo e concentrazione. Poi nei giorni successivi, quando riguardiamo le foto notiamo che non sempre siamo stati precisi e sicuramente abbiamo tralasciato qualcosa, che c’era ma abbiamo colto il momento, perché non sapevamo cosa cercare/fotografare.

Fotografare a caso ci porta a dimenticare di OSSERVARE E RIFLETTERE.

OSSERVARE la scena, osservare la gente, osservare la luce e i colori.

Quindi le domande da porci:

•             Cosa vogliamo fotografare?

Darci un tema e non sgarrare da quello, imporci un tema e sviscerarlo in tutto le possibilità che riusciamo a immaginare. Questo ci aiuterà a non distogliere l’attenzione e aumenta la concentrazione

•             Perché lo voglio fare?

Sono uscito perché volevo provare a utilizzare l’HDR. Questa è un’idea, una buona idea. Dedicare delle giornate a perfezionare la tecnica, a provare qualcosa che non abbiamo mai utilizzato in modo da saperla usare in qualsia momento in futuro. Non basta leggere sulle riviste, bisogna provare e dedicare dei pomeriggi a provare è istruttivo. Non ci costa provare e testare, quindi perché non dedicare tempo per sperimentare?

•             Come lo voglio fare? (Tecnica)

Tecnica: che tecnica userò per quel giorno. Ho già pensato a che obiettivo montare? Che luce utilizzare?

Spesso ci portiamo dietro tutto il nostro corredo, che peserà e ci obbligherà a muoverci con cautela e con il terrore che ci rubino qualcosa. Meglio sarebbe uscire sono con un solo obiettivo e obbligarci a ragionare sul perché dobbiamo usarlo tutto il giorno senza cambiare. Per dare un mood a tutta la serie di foto.

Ricordiamoci che la Fotografia è all’1% tecnica e al 99%osservazione.

•             La composizione: sembra banale, ma le belle foto hanno tutte una perfetta composizione e ricadono in schemi collaudati.

Ogni tanto si può provare a scattare a caso, in modo “artistico” ma poi in fase di post-produzione ci troviamo a ragionare con le solite regole (regole dei terzi). Ma perché pensare già alla composizione prima di scattare? Perché solo così ci abitueremo a visualizzare le scene migliori, a pensare ciò che ci siamo persi

Nella composizione lo sfondo sarà la prima cosa da guardare: sembra un particolare piccolo, ma in realtà è quel PARTICOLARE che completerà la scena e se non ottimale riuscirà a rovinare tutto: se siamo di fretta ci scorderemo di visualizzarlo, salvo poi accorgerci che abbiamo ripreso (per esempio) il palo delle luce messo proprio sopra la testa della donna birmana che finalmente siamo riusciti a fotografare con la luce giusta. Oppure i colori che distraggono l’attenzione, o i buchi di luce bianca che attirano l’attenzione di chi guarda la foto.

In un mercato non si può ragionare più di tanto, ma se non esistesse LR non avrei potuto togliere gli elementi di disturbo sulla sinistra, e tutte le luci “bruciate” che si vedono in alto. Qui sono riuscito a mascherare i difetti, ma in molti altri casi non è possibile e quindi FOTO DA BUTTARE.

Importante nella composizione è togliere tutto quello che è superfluo, eliminare (spesso spostandoci di solo 1mt) oggetti che distraggono, o che non c’entrano con la scena che abbiamo intenzione di riprendere.

Se riflettiamo, avremo tempo di controllare prima se i settaggi sono ottimali, in modo da evitare il mosso. Ma anche l’apertura del diaframma, in modo da ragionare: tutto aperto: sfocato su ciò che circonda il soggetto. Tutto chiuso, avremmo messo a fuoco tutta la scena. In ogni caso giocando con l’apertura potremmo rendere foto differenti e restituire solo al nostro soggetto la profondità che volevamo.

domanisiparte.it-01640-1024x683 Riflettere prima di scattare una foto ?

Esempio di classica “bella foto”, rovinata dai buchi di luce sulla sx che non si possono recuperare. Mentre Ale studiava la foto, e dedicava tempo all’inquadratura dell’immagine, io ho scattato d’istinto una foto di “Backstage” ma non ho controllato l’istogramma, ne se avevo elementi di disturbo ne…… Buchi di colore.

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